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LA STORIA DELLA CRAVATTA
La CRAVATTA è un accessorio di abbigliamento che simboleggia l'eleganza maschile ed ora anche femminile. Consiste di una striscia di tessuto che viene annodata attorno al colletto della camicia, lasciandone scendere l'estremità più lunga sul torace.
Generalmente la sua lunghezza si attesta intorno ai 150 cm, ma non sono rare delle cravatte denominate "XL" lunghe anche 165 cm. Tale lunghezza è strettamente legata a due fattori principali: l'altezza della persona che la indossa e il tipo di nodo utilizzato. La prima influisce abbastanza sulla lunghezza della cravatta, in quanto per uomini di altezza pari a 190 cm o superiore si consiglia una cravatta "XL", in modo che dopo averla annodata arrivi circa all'altezza dei pantaloni. Il secondo fattore influisce ancora di più, perché un nodo con più passaggi rispetto ad uno più semplice, "impegnerà" più parte della cravatta nel nodo, rendendola alla fine più corta. La parola deriva dal francese cravate, derivante a sua volta dal termine croato hrvat, che vuol dire appunto "croato". Infatti i cavalieri croati, assoldati da Luigi XIV, portavano al collo una sciarpa. In origine era apostrofata come sciarpa croatta poi abbreviata in croatta e dunque in cravatta.
L'utilità estetica della cravatta consiste nel nascondere la striscia verticale di bottoni della camicia.
TIPI DI CRAVATTA:
- Tinta unita: sono caratterizzate da un unico colore. Un esempio è la classica cravatta nera.
- Righe: spesso definita impropriamente Regimental (il nome Regimental è in realtà appannaggio solo delle cravatte caratteristiche di uno specifico reggimento o club, convenzione diffusa soprattutto nel mondo anglosassone), è caratterizzata da un colore predominante e strisce oblique di colore diverso.
- A puntini: In questo tipo, su un colore di base, sono applicati vari puntini.
- Fantasia: Possono riportare disegni vari, come luoghi o oggetti famosi, a discrezione dello stilista.
- Trendy: Possono riportare colori in genere fluorescenti, come l'"arancione Fantini".
NODI:
Sono stati contati, e si possono realizzare effettivamente, fino a 85 nodi. Ecco i principali:
- Four-in-hand (tiro a quattro): quattro passaggi, il nome deriva dall'omonimo Club londinese del XIX secolo. È il più diffuso oggi.
- Mezzo Windsor: sei passaggi: è una versione meno corposa del Windsor.
- St. Andrew: sette passaggi, questo particolare nodo fa sporgere leggermente la cravatta dal collo prima di ricadere sul petto.
- Windsor: otto passaggi, divenne popolare negli anni '30 quando il duca di Windsor cominciò a prediligere nodi piuttosto voluminosi.
- Balthus: nove passaggi, un nodo veramente grande, ideato dall'omonimo pittore surrealista del Novecento.
Alla fine degli anni novanta, due ricercatori, Thomas Fink e Yong Mao del Laboratorio Cavendish dell'Università di Cambridge, hanno dimostrato attraverso modelli matematici che una cravatta convenzionale ha esattamente 85 nodi possibili. In questo modo sono anche stati scoperti dei nuovi nodi, uno dei quali è stato ribattezzato "nodo Fink".